venerdì 25 luglio 2014

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Sangue sangue da per tutto, cosi tanto che lo Zingaro non capiva dove finisse il suo e dove cominciasse quello dei suoi amici.


Razzo, Zingaro, Piuma e Ciarro erano amici per la pelle, lo erano sempre stati. Insieme condividevano una vita fatta di degrado e povertà. In comune avevano anche un malsano hobby, l'abuso d'eroina. La loro vita era scandita in simbiosi di tale vizio. La mattina si alzavano, prendevano un treno a caso, e raggiungevano un supermercato dove rubavano del cibo. Una volta riempiti gli zaini tornavano a casa dove trovavano dei pensionati pronti a comprargli la refurtiva a prezzo di saldo. Come dire, un triste commercio equosolidale. La loro misera e degradante vita andava avanti cosi da anni ormai, finche un giorno lo Zingaro busso a casa di Angelo Gargano, il suo spacciatore di fiducia.


Ero sudato sudato fradicio, la gente in torno a me nel autobus mi guardava come un alieno, si domandavano come sia possibile sudare cosi tanto a febbraio, beh loro non sapevano che ero in una piena crisi d'astinenza, ma tutto ciò non importava più, mancava solo una fermata a casa di Angelo.
Aperte le porte mi fiondai fuori dall'autobus e in men che non si dica ero davanti alla porta di quel figlio di troia. Non fu necessario bussare, la porta era già aperta, li trovai Angelo con la testa quasi staccata dal collo, non fosse altro che per un sottile lembo di carne, la casa era a soqquadro.
Non so dire se fui più disperato per la morte di quel cane, a cui in fondo dopo anni di frequentazione mi ero affezionato, o per il fatto che non potessi comprare niente. Andai nella più completa disperazione, il bisogno di farmi era troppo forte, troppo. Stavo per svenire. Un momento....... Sul tavolo vidi una striscia di coca, non era molta ma bastò per farmi riacquistare lucidità. Presi il telefono e chiamai i miei amici, uno su tutti volevo li in quel momento, Razzo, lui era un grande amico di Luigi XVI, forse sapeva anche dove nascondeva la roba.
Era li proprio dove Razzo diceva che fosse, nel imbottitura della poltrona, ma era tanta. troppa per uno spacciatorucolo da quattro soldi. Piuma ne assaggio un pizzico.... Era pura. Ci guardammo negli occhi avevamo 50 kg di coca pronta ad essere tagliata tutta per noi.
All' improvviso arrivo una macchina, chi aveva iniziato il lavoro era tornato a finirlo. Fortunatamente la porta di servizio era aperta, uscimmo tutti con un paio di panette in mano, e montammo in macchina di Ciarro, tutti tranne il Piuma, la sua obesità gli impediva di correre ad una velocità decente, i sicari iniziarono a spare e nonostante la distanza lo colpirono.
Nella macchina si respirava l'odore acre del sangue del Piuma, la sua ferita era brutta, molto brutta, prima di perdermi completamente nella droga avevo studiato infermeria, e sapevo che da una ferita del genere non si scampa. Ora cosa fare, polizia e ospedale era esclusi, mi ricordai di avere una stanza in una gigantesca casa di montagna posseduta dal mio tris nonno, e suddivisa nei decenni fra i mille parenti. Il posto era perfetta perché disabitato ormai da anni, e distava solo 20 minuti da dove eravamo.
Aprii la porta, era come me la ricordavo, gigantesca, spettrale, con il pavimento in un vecchio legno cigolante. Mettemmo il Piuma su una poltrona, avevo fatto il possibile per tamponare la ferita ma dopo poco la mietitrice lo chiamò a se.




Era notte, un rumore assordante ci sveglio di soprassalto, c'è chi giurava che fosse un grido d'aiuto. Il terrore mi entro nelle vene, il Razzo corse giù a vedere (un coraggio che io mai avrei avuto), al suo ritorno la faccia era sbiancata, il corpo del Piuma non c'era più.
Decidemmo di perlustrare l'immensa villa, e ben presto ci trovammo dinanzi a una stanza chiusa a chiave, o meglio chiusa ermeticamente. Non si apri nemmeno dopo diverse poderose spallate del granitico Ciarro. Qualcosa non andava al di là. Una voce flebile sembrava uscire, era quella del Piuma che ci chiamava.
Non può essere pensai, forse siamo in crisi d'astinenza, corremmo su e sniffammo un po di coca, l'effetto fu tale che crollai in terra dopo pochi minuti.
Aprii gli occhi era quasi notte, Ciarro era accanto a me in un sonno catatonico, è allora che lo vidi, un essere nero dal aspetto mostruoso, aveva qualcosa in mano, era la testa del povero Razzo. Emisi un urlo tale che feci saltare in aria Ciarro.
Corremmo con tutte le nostre energie verso la porta, non si apri, o meglio non poteva aprirsi visto che non aveva più la maniglia, era la fine.
Mentre corsi verso la camera da letto, la rividi, la porta del piano di mezzo, rispetto a prima non udivo nessuna voce, quando feci per avvicinarmi mi accorsi che il pomello era strano, non era di metallo era un gigantesco occhio che mi fissava.
Che sia un sogno? Devo ammettere che lo pensai, in fondo avevo sniffato fior fiori di cocaina pura, capaci di stende un elefante.
Io e Ciarro ci guardammo negli occhi, l'unica speranza erano le finestre, ma ben presto notammo che non c'erano più.
Allora che apparve. Un essere mostruoso, disgustoso, completamente bruciato, con gambe piegate busto tozzo e tronco, viso privo di peluria, occhi privi di palpebre, bocca che formava un ghigno malefico.
Corsi, corsi come mai avevo fatto prima, il pavimento non era più di legno ma di una poltiglia rossa che ricordava il sangue, non mi girai, non vidi mai più Ciarro vivo.
Ero solo, impaurito come non mai, sul limite dell'isteria e del tracollo psicofisico, quando risentii la voce del Piuma. Questa volta era chiara, nitida, mi chiamava a se, io..... la seguii.
Arrivai di fronte alla porta sigillata, questa volta era socchiusa, dal di dentro emanava una luce accecante, usai tutta la mia forza per aprirla, e vidi.
Ero li sdraiato, o meglio era li quello che rimaneva di me, carbonizzato e sfregiato, cosi come i due miei tristi compagni, tutti tranne il Piuma, l'unico in piedi in un lago di lacrime. Vivo
Ricordai tutto. Quel maledetto giorno il Piuma non c'era, fu il Razzo ad essere colpito, ci eravamo illusi di averli seminati ma non fu cosi, i nostri aguzzini aspettavano solo il momento giusto per colpire. Non gli bastò riprende la merce. Non gli basto ucciderci. Legarono il povero Cirro ad una sedia con davanti un grosso specchio, gli strapparono via bocca, palpebre, naso, lingua e lo costrinsero a vedere. Solo alla fine lo sgozzarono. Dopo venne il nostro turno.
Si quelle che avete letto sono i ricordi di un morto





lunedì 21 luglio 2014

I MIEI ATTORI PREFERITI

 


Buongiorno il post di oggi è dedicato ai tre miei attori preferiti OGGI. Quindi non prenderò in considerazione i mostri sacri del passato ma mi atterrò agli attori che negli ultimi anni mi hanno incantato maggiormente.
Leonardo Di Caprio.
Visto il passato da teen idol, nutrivo una certa indifferenza verso quest'attore. Inutile dire che avevo torto. Le sue ultime interpretazioni mi hanno fatto letteralmente innamorare. Ha dimostrato di sapersi calare al meglio in innumerevoli ruoli. Prendiamo in esame gli ultimi tre lavori. The Wolf of Wall Street, The Great Gatsby e Django Unchained. I personaggi interpretati sono agli antipodi, ma riesce a renderli credibili e a calarsi al meglio in tutte e tre le produzioni. È da lodare un attore che nonostante la fama, il successo e la ricchezza, abbia la voglia e il coraggio di mettersi in gioco continuamente. In più gli va attribuita una spiccato fiuto nella ricerca e cernita delle parti.
Matthew McConaughey.
Alzi la mano chi avrebbe pensato, solo un paio di anni fa, di vedere in una classifica del genere il buon Matt, un attore famoso più che altro per la sua bellezza e per qualche filmetto romantico. Be anche in questo caso abbiamo preso un granchio! Contro tutto e tutti McConaughey ha deciso di dimostrare chi è realmente, rinunciando a soldi facili e buttandosi a capo fitto in progetti rischiosi. Inutile dire che la consacrazione è arriva con Dallas Bayer Club (grazie al quale ha vinto l'Oscar per miglior attore protagonista), dove rivolta come un calzino tutti gli stereotipi sul suo conto, dimagrendo esponenzialmente, e perdendo in tal modo gran parte della sua avvenenza. Maestosa è anche la sua interpretazione in True Detective, anche se i primi campanelli mi erano suonati quando lo vidi nel film demenziale Tropic Thunder, in cui interpreta un personaggio a dir poco esilarante. Non vedo l'ora di vederlo nel nuovo film di Nolan, Interstellar.
Joaquín Phoenix.
A mio giudizio il miglior attore della sua generazione in vita. In grado di reggere da solo un intero opere, come succede in Her, dove recita praticamente da solo tutto il film, confrontandosi soltanto con una voce. Capace di commuovere e farsi amare in Walk the Line, e soprattutto capace di stupire in The Master, film dove interpreta un folle psicolabile. C'è poco da fare, la parte del folle è quella che meglio gli si adatta, forse perché un po pazzo lo è veramente! Ricordate il suo annuncio sconclusionato, durante il Letterman show, di voler mollare il mondo del cinema per darsi al rap? Si scoprì poi essere una bufala, indetta per girare un mockumentary sulla sua falsa ascesa nel mondo del rap. Pochissimi altri (se non nessuno) avrebbero messo a rischio la propria carriera per un film del genere!
Rimango ansioso di vederlo al opera nei suoi progetti futuri, fra tutti il nuovo film di Paul Thomas Anderson.


Concludo rendendo omaggio a Philip Seymour Hoffman.
Avete notato che ho definito Phoenix "miglior attore della sua generazione in vita"? Questo perché il più grande di tutti era PSH, ma una triste e maledetta overdose di eroina c'e l'ha portato via.
Sin dalle sue prime interpretazioni, ha dimostrato di aver qualcosa in più di tutti. Avrete capito che io adoro gli attori poliedrici, e chi meglio di lui? Era in grado di fare morire dal ridere in film demenziali come alla fine arriva Polly, commuovere angosciare e stupire in Truman Capote. Riusciva a districarsi abilmente fra Blockbuster (Mission impossible, Hunger Games) e film d'autore (Boogie Nights, The Big Lebowski, Magnolia Almost Famous ecc.)
La cosa che poi mi manda su tutte le furie è la sensazione che nonostante le magistrali e straordinarie interpretazioni lasciateci (condite da un Oscar vinto e ben 4 nomination), Hoffman non abbia potuto mostrare a pieno il suo smisurato talento. Una perdita immane per la storia del cinema.
Chiudo domandandovi, chi per voi è il miglior attore oggi?


Un saluto Simone Tripaldi



giovedì 17 luglio 2014

TRANSFORMERS L'ERA DELL'ESTINZIONE

Buongiorno oggi vi parlerò di Transformers L'Era Del Estinzione, quarto capitolo della saga diretta da Michel Bay.
Rispetto ad i tre capitoli precedente in questo film è stato stravolto completamente il cast umano, inserendo come nuovo protagonista una super star come Mark Wahlberg affiancato da Stanley Tucci. Entrambi offrono un'ottima interpretazione, anche se fra i due a mio giudizio sale sugli scudi Tucci, da sempre molto bravo a districarsi fra kolossal e film d'autore. Come in ogni film sui Transformers che si rispetti anche qui compare la bellona di turno, interpretata dalla giovane (19 anni) e meravigliosa Nicola Peltz.


 Avrete intuito che il cast a mio giudizio è la componente più azzeccata del opera, ma ciò non basta a rinfrescare un franchising ormai arrivato ad essere troppo ripetitivo e stantio. Logicamente questi prodotti nascono con tre obbiettivi, sorprendere con gli effetti speciali, fare da pubblicità a miriadi di prodotti (auto su tutte) e far vendere milioni di giocattoli. Questi tre obbiettivi li raggiunge ampiamente, ma ciò non basta più. Tutto sa di già visto, dalla trama alle scene d'azione. In più non aiuta certo l'eccessiva lunghezza (167 minuti) ad alleggerire un film sin troppo pesante. Mi auguro che finalmente per il prossimo capitolo si scelga di cambiare la cabina di regia, in modo da dare finalmente una rinfrescata alla serie. Perché vedere un film sui Transformers,c'è poco da fare, è una gioia per gli occhi, ma a questo punto si dovrebbe puntare di più sulla trama e meno sulle esplosioni!
E ora come sempre due curiosità!
  • Il film ha un budget di 210 milioni di dollari, poco male visto che in poco più di due settimane ha incassato la bellezza di $754,044,938, e a fine corsa supererà ampiamente il miliardo
  • Anche questo kolossal in parte è ambientato in Cina, questa perché se le major vogliono vedere distribuito il proprio prodotto nella terra della grande muraglia, devono inserire attori,ambientazioni e produttori locali, visto il mostruoso potenziale del mercato cinese Hollywood non si fa tante remore a farlo.
  • Il lavoro per creare un Autobot è lunghissimo e complesso, basti pensare che ogni Transformers é composto da 80,000 pezzi.
  • In questo film c'è divertimento, ma l'atmosfera è più drammatica rispetto al consueto e il rischio di morte per i personaggi è molto reale
  • Nel film fanno la comparsa i fighissimo Dinobot.
  • In una sequenza chiave del film, in cui Optimus Prime salta su un Dinobot e lo cavalca, è stata ispirata da John Ford, in una scena dove John Wayne spara con la testa del cavallo in primo piano e l'uomo che corre è sullo sfondo.


Un saluto dal vostro amato
 S. Tripaldi 



Nicola Peltz


Trailer




 

martedì 8 luglio 2014

LE 8 COSE CHE MI STANNO SUL C...O DI FACEBOOK





Buongiorno!
Oggi mi voglio dilettare in un post un po diverso dal solito, voglio scrivere delle 8 cose che mi stanno sulle palle dei miei amici su Facebook!

  • Per prima cosa chi va in ferie nei paesi del terzo mondo e fa foto con bambini del luogo. Aiutatemi a capire il senso, già quegli sciagurati vivranno nel disagio economico, e vedono arrivare te bello bellino a fotografarlo con il tuo Iphone 15, condendo spesso il post della foto millantando amicizie eterne, poi due minuti dopo chi si è visto si è visto! Ma poi invertiamo la cosa, ti immagini se un tedesco quando ero bambino si faceva delle foto con me? Come minimo al posto del tappeto in sala, avevamo la sua pelle scuoiata da me pa!

  • Punto due, quelli che si fanno le foto in momenti di felicità, esclamando “questa è per chi ci vole male”. Ma chi vi vo male! O siete oppressi da manie di persecuzione, o davvero siete un beniamino del bene stile super eroe Marvel che tutti i giorni si scontra con il super cattivi di turno.

  • Quelli che tutti i giorno mettano una foto inneggiando a quanto è bella la vita, millantando a quanto sono felici, io la mattina mi alzo e mi girano i coglioni vado a letto e mi girano ancor di più fate un po voi!

  • Quelli che mettano un post apocalittici tipo “sono al ospedale” su facebook e poi non rispondano a chi gli chiede chiarimenti, poi si viene a sapere che era andato alla farmacia a comprare un bagnoschiuma omeopatico, mi fate incazza come una bestia! Io avevo già pronto i frac nero!

  • Quelli che mettono sempre mi piace a ogni foto di zoccolone che gli passa sotto la home, io non sono un gran trombatore però penso che meno di voi l'ha vista solo Bocelli, per non parlare di quelli che scrivano commenti su quanto siano belle e simpatiche, ma che ci andate a fanculo! 
     
  • Quelli/quelle che spendano fior di soldi per farsi il book fotografico, posso capire se il vostro sogno è fare la modella/modello, ma se avete una faccia che fa sembrare un divo Alvaro Recoba e un fisico che millanta somiglianza con un giovane Alvaro Vitali, che vi serve farlo? spendete quei soldi in qualcosa di più utile, che so io una plastica completa!

  • Quelli che cambiano il proprio stato da fidanzato a single, poi alla prima accorata richiesta del amica su cosa sia successo, gli scrive te lo dico in privato, e no cazzo sono curioso anche io!
  • Ultime ma non ultime i puttanoni che fanno le foto a poppe di fori e poi si lamentano se uno del punto cinque gliele le omaggia, ma voglio dire non è che avete messo una foto mentre studiate astrofisica applicata, ma una foto in costume mini a bordo piscina, cosa vi aspettata che la gente vi scriva?

Chiudo augurandomi che nessuno se la sa presa per questo post zuzzurellone!
Un saluto S. Tripaldi!

lunedì 7 luglio 2014

THE WOLF OF WALL STREET

 
Buongiorno oggi vi parlerò di The Wolf of Wall Street.
Film diretto da Martin Scorsese e interpretato da Leonardo Di Caprio.
La trama, tratta da una storia vera, parla della scalata del giovane Bedford a Wall Street, fino a farlo diventare presidente di una agenzia capace di fatturare miliardi di dollari. Ma ben poco del loro operato era legale. Infatti il grosso dei profitti derivava dalla compravendita di Penny Stock, azioni non quotate in borsa e dall'effimero valore, spacciandole come investimenti sicuri e molto remunerativi. In realtà gli unici che ci guadagnavano era Belford e soci, visto la mostruosa percentuale di commissioni adottata, 50%. Tutta la vicenda è condita dallo smisurato tenore di vita dei protagonisti, fatto di uso quotidiano di grandi quantità di droga, il ricorrere spesso a prostitute di qualsiasi caratura, e ultimo ma non ultimo, lo sperpero di grandissime quantità di soldi, definito dal protagonista la droga più potente.
Il film sin dalla sua uscita nel natale del 2013, ha diviso le platee di tutto il mondo, c'è chi lo definisce un capolavoro che riesce a toccare i picchi dei più grandi capolavori del maestro Scorsese e chi lo definisce un passo falso...... Io sono senza ombra di dubbio d'accordo con i primi! The Wolf of Wall Street è un capolavoro in tutto e per tutto. È stupefacente come un autore, così famoso, di successo e perché no di una certa età, abbia il coraggio di mettersi cosi tanto in gioco con un film potenzialmente cosi rischioso. L'eccesso la fa da padrone, tutto è portato al limite, tutto è possibile tutto è acquisibile. La parte dal leone la fa, manco a dirlo, Leonardo Di Caprio, capace di rendere credibile un personaggio cosi folle. Recita quasi tutto il film fingendo di essere strafatto di droga, e il risultato è cosi credibile da far pensar male!
Ottimo lavoro anche quello fatto da Jonah Hill, anche lui riesce a far sembrare credibile una parte tutt'altro che facile. Non a caso anche lui è stato nominato per un Oscar, quello come miglior attore non protagonista.
Altra interpretazione che mi ha convinto particolarmente è quella del agente Patrick Denham interpretato da Kyle Chandler. Riesce a contrapporsi al personaggio suoi antagonista votato all'eccesso, con un interpretazione secca e asciutta.
Grazie a questa e altre grandi interpretazioni verrete coinvolti in una turbine di eventi tali da far passare con gran scorrevolezza le tre ore, e proprio questo uno dei punti più criticati del film, eccessiva durata. Sinceramente come dicevo le 3 ore scorrono velocemente, anche se devo essere sincero un paio di scene potevano essere accorciate, come quella del discorso di Leo durante il lancio di Steve Madden in borsa.
E ora come sempre due curiosità:
Matthew McConaughey si batte realmente il petto e canta il motivetto apparso nel film, infatti è un suo rito porta fortuna. Quando Di Caprio lo ha visto l'ha voluto inserire nel film.
Spike Jonze appare nel film, infatti il direttore del casting ha partecipato anche alla direzione del cast di Her, e rimanendo impressionata dalla naturalezza di Spike mentre prova con i provinanti, ha deciso di proporgli una parte.
Belfort che appare nel film alla fine della pellicola, per aiutare ad interpretare un tossico a Di Caprio, decide di prendere una massiccia quantità di Quaaludes e farsi filmare per permettergli di interpretare al meglio i sintomi del assunzione.
Di Caprio rimasto folgorato dalla biografia di Belfort ha impiegato 6 anni per portare sullo schermo il film, ha voluto Scorsese a dirigerlo per la quinta volta.
Jordan Belfort oggi è un famoso e importante motivatore, dovendo ancora al governo USA e alle sue vittime 120 milioni, si è dato alla macchia in Australia.
Ogni volta che gli attori sniffano coca in realtà assumano vitamina B.
Chiudo consigliando a tutti di vedere assolutamente questo film, e mi auguro che i più sensibili possano comprendere che tutti gli eccessi visti non sono gratuiti ma funzionali a far comprendere come questi personaggi si sentissero onnipotenti e al di sopra di tutto e tutti.
Un saluto S. Tripaldi 

DI CAPRIO E IL VERO BELFORD



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